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Agritech: l’agricoltura del futuro è sostenibile, smart e innovativa

Grazie all’innovazione tecnologica, l’agricoltura sostenibile diventa più redditizia in termini economici e guadagna un ruolo importante nella lotta contro il “climate change" affiancandosi ai 17 goals dell’ONU per il 2030. L’agricoltura 4.0 è infatti capace di migliorare la produzione minimizzando gli sprechi e, soprattutto, tutelando risorse naturali come acqua, terra e biodiversità, ha un minore impatto sul Pianeta. Si tratta dell’agricoltura innovativa e smart che sfrutta droni e robot e che, grazie al vertical farming e alle coltivazioni acquaponiche e idroponiche, sta arrivando in città.

Agricoltura 4.0 tra droni e robot

L’innovazione in agricoltura che, attraverso soluzioni digitali sta trasformando da cima a fondo il mercato agricolo prende il nome di Agritech o Agricoltura 4.0. Questa grande rivoluzione agricola è iniziata grazie alle innovazioni tecnologiche ed è stata lanciata e incoraggiata dal documento della FAO (Food and Agricolture Organization), a supporto del raggiungimento dei 17 goals dell’agenda ONU 2030, in cui raccomanda 20 azioni sostenibili che mirano a trasformare il settore alimentare e agricolo. La rivoluzione agricola avviene attraverso soluzioni digitali che si fanno spazio nelle aziende per limitare gli sprechi e migliorare la qualità dei raccolti.

droni agricoltura

Qualche esempio? L’utilizzo dei droni in agricoltura, per esempio, è una delle tecnologie più adottate e permette un monitoraggio in tempo reale del fabbisogno di acqua e nutrienti delle coltivazioni in modo da poter dare alle piante quello di cui hanno bisogno e quando ne hanno bisogno, senza nessuno spreco di risorse. Non solo, grazie ai droni si potranno prevenire malattie e parassiti e ciò permetterà di impiegare fino all’85% di pesticidi in meno e avere prodotti di qualità superiore. Un altro esempio di Agritech arriva dalla Gran Bretagna e si chiama “Hank”: un braccio robot intelligente che raccoglie la frutta riconoscendo in autonomia quando è matura. Hank rappresenta una risorsa che andrà a sostituire il lavoro umano grazie alla sua capacità di raccogliere anche i frutti più piccoli, come more e lamponi, con delicatezza e senza rovinarli.

agricoltura 4.0 smart

Innovazione tecnologica in agricoltura dai campi alle città

L’agricoltura smart sta rivoluzionando l’approccio nei campi e nei terreni ma la vera novità è il suo arrivo nelle città che diventano sempre più sostenibili e più autosufficienti. Perché se è vero che, come si stimava prima della pandemia, nel 2030 il 60% della popolazione mondiale vivrà nelle città, allora diventa necessario incrementare la presenza di alberi e piante per rendere i centri urbani più sani e vivibili, assorbire CO2 e ridurre l’inquinamento.

Così anche in Italia, in risposta ai vari trend che si dirigono verso un’alimentazione di tipo sempre più vegetale, arrivano nuove tecniche di coltivazione che permettono a ognuno di crearsi il proprio orto sopra o sotto al condominio in cui abita. Tra le più diffuse c’è il vertical farming: una serra 2.0 in cui sono controllati luce, acqua e nutrienti, e le piante sono disposte su ripiani e posizionate le une sulle altre.

vertical farming

Poi c’è la coltivazione idroponica, che è il metodo di coltivazione fuori suolo più utilizzato, in cui le radici crescono direttamente in una soluzione nutritiva composta in genere da argilla espansa, zeolite, lana di roccia e fibra di cocco. E infine la tecnica dell’acquaponica che, a differenza dell’idroponica, prevede un ecosistema chiuso e circolare in cui le piante depurano l’acqua per i pesci che a loro volta fertilizzano le piante. Questi sistemi, oltre a portare l’agricoltura nelle città e nei centri urbani, permettono un risparmio del 90% di acqua e consentono alle piante di crescere in tempi rapidi indipendentemente dalle condizioni climatiche esterne.

Il made in Italy dell’agricoltura smart

Se cerchiamo in Italia esempi di agricoltura smart e innovativa troviamo diverse eccellenze italiane riconosciute a livello europeo. È il caso di Bonifiche Ferraresi, che con i suoi 6.500 ettari nelle province di Ferrara, Arezzo e Oristano ha avviato il suo progetto di agricoltura smart tra pannelli solari, droni e sistemi di controllo remoto ed è stato riconosciuto con un prestigioso premio ai Sodalitas Social Award, il premio per eccellenza per le organizzazioni sulla via di un futuro sostenibile.

agricoltura del futuro

Un altro caso è quello di Caviro, tra le più importanti case history a livello europeo per la sostenibilità ambientale, che con il suo modello di economia circolare riduce l’impiego di materie prime ed energia attraverso il riciclo e la rigenerazione dei prodotti e dei materiali. Il modello ha lo stesso fine dell’agricoltura sostenibile: soddisfare le esigenze delle generazioni di oggi senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare a loro volta il proprio fabbisogno.

agricoltura smart agritech

Curiosità sull’agricoltura 4.0

1. Il 30% del suolo terrestre è impiegato per l’agricoltura.

2. L’Italia è il secondo Paese nell’Unione Europea per superficie agricola investita a biologico, con un totale di 75.873 imprese certificate bio.

3. Gli Stati Uniti sono il primo Paese al mondo per l’esportazione di prodotti biologici. L’Italia è il secondo.

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