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E-bike: dalla città alle montagne, la bici elettrica è il mezzo del momento

Che sia per gli spostamenti quotidiani nel contesto urbano, o per fare turismo all’insegna della sostenibilità senza la necessità di una preparazione atletica di alto livello, la bici elettrica è il veicolo del momento. Quella delle e-bike non è però una moda, ma un microcosmo in espansione che, a seconda delle sue declinazioni, offre praticità, economicità e divertimento. Dunque cosa sono esattamente le bici elettriche? Ci sono differenze tra bici elettrica e bici con pedalata assistita? Vediamolo assieme.

Pedelec, bici elettrica, e-bike, bici a pedalata assistita; negli ultimi mesi è praticamente impossibile non aver sentito parlare, in una delle diverse forme e sfumature, della rinascita tecnologica della bicicletta. Non perché si tratti di un mezzo di trasporto del tutto nuovo, ma perché è negli ultimi anni che è diventato una realtà concreta; fino a esplodere in popolarità quando il tema ecologico ha incontrato quello della sicurezza negli spostamenti quotidiani ai tempi del Coronavirus.

Le biciclette elettriche sono però molto di più di una soluzione per la mobilità (sostenibile) di tutti i giorni. Sono anche uno strumento formidabile per riscoprire i viaggi nel pieno rispetto della natura, aprendo le porte del cicloturismo a un pubblico molto più ampio. Non a caso sono sempre di più gli enti territoriali italiani che si sono attrezzati per favorire e promuovere le vacanze di questo tipo.

Che cos’è una e-bike?

Eppure regna ancora l’incertezza su questo mondo, a partire dalla parola e-bike e dal suo significato. Iniziamo dunque con il fare un po’ di chiarezza. Per e-bike si intende una bicicletta dotata di un motore elettrico, che fornisce un’assistenza all’azione della pedalata, riducendo così lo sforzo fisico. Per questo vengono chiamate anche biciclette a pedalata assistita (o Bipa), Pedelec (acronimo di pedal electric cycle) o Epac (Electric Pedal Assisted Cycle).

Più nel dettaglio, quelle più interessanti sono dotate di motori con potenza inferiore ai 250 Watt e sistemi che disattivano l’assistenza del motore una volta raggiunti i 25km/h. Solo in presenza di queste caratteristiche, infatti, si tratta di veicoli di fatto equiparati a una normale bicicletta; e, come tali, possono circolare anche sulle piste ciclabili.

Nel caso di una bicicletta a pedalata assistita di potenza e velocità superiori, la normativa di riferimento è invece quella dei ciclomotori. Queste due ruote, denominate S-Pedelec o speed e-bike, richiedono dunque come minimo il “patentino” Am per essere guidate, oltre all’obbligo di targa, assicurazione e casco. Quest’ultimo, in ogni caso, ci sentiamo di consigliarvelo anche in sella a una più lenta bike elettrica.

Tipi di biciclette elettriche: per ogni esigenza e per (quasi) tutte le tasche

Abbiamo quindi inquadrato l’argomento, ma quali sono i tipi di biciclette elettriche? Per rispondere in breve a questa domanda, si potrebbe dire che sono gli stessi delle tradizionali biciclette mosse dalla sola forza muscolare. La bici elettrica può dunque essere da strada, da città, da turismo o da fuoristrada; con tutte le distinzioni tra le ulteriori sottocategorie, come per esempio gravel, pieghevoli o enduro.

In più esistono i kit per trasformare in bici elettrica qualsiasi bicicletta. In pratica i componenti fondamentali– batteria e motore elettrico su tutti – vengono venduti separatamente, corredati da tutto il necessario per installarli. Il che può essere un’ulteriore fonte di divertimento per gli appassionati del fai da te che vogliano installare da sé il kit di conversione.

A questo punto però, chiedersi quanto costi una e-bike viene quasi naturale. La risposta è variegata, data l’infinità di tipologie, caratteristiche costruttive e livelli di dotazione tecnologica. Iniziamo col dire che con circa 600 euro è possibile comprare un buon kit di trasformazione in bici elettrica; mentre con la stessa cifra si portano a casa biciclette elettriche di fascia bassa in quanto a prestazioni, autonomia e tecnologia.

Con un budget che si spinga fino a 1.500 euro, invece, si possono acquistare e-bike di discreto livello. In questo caso abbiamo batterie al litio che consentono autonomie anche oltre i 50km, del tutto adeguate all’uso quotidiano. È proprio tra i 1.000 e i 1.500 euro, infatti, che si trovano alcune delle pedelec più gettonate per l’utilizzo urbano, che si tratti di vere e proprie e-city bike o di bici pieghevoli.

Salendo ulteriormente con le possibilità di spesa, tra i 2.000 e i 5.000 euro si può giungere a ottenere il massimo della tecnologia per l’ambito urbano, o MTB elettriche di ottimo livello. Se invece non avete proprio alcun limite alle vostre disponibilità, potreste spendere anche molto di più per gli equivalenti a pedalata assistita delle auto da pista o di lusso.

I vantaggi di una e-bike da città

Come abbiamo visto, per le esigenze più comuni le cifre richieste per l’acquisto di una bici elettrica non sono particolarmente elevate. Perché l’equazione del costo di una bicicletta a pedalata assistita sia completa, vanno però considerate anche le bassissime spese di gestione.

Il costo di una ricarica varia ovviamente a seconda della capacità della batteria, ma resta comunque nell’ordine dei centesimi. Ipotizzando che utilizziate la vostra nuova e-bike tutti i giorni, percorrendo 20km tra andata e ritorno dal lavoro, un’intera settimana di trasferimenti resterebbe ampiamente entro i 50 centesimi di euro. Una cifra semplicemente irrisoria, anche rispetto al costo di un abbonamento ai mezzi pubblici.

La manutenzione, invece, è paragonabile a quella di una classica bicicletta, dunque con costi piuttosto contenuti; a questi va sommato, nel lungo periodo di 4-5 anni, il costo per la sostituzione della batteria al termine della sua vita utile: in media sui 400-500 euro. Considerato tutto ciò, è chiaro come i costi di gestione siano uno dei vantaggi chiave delle biciclette elettriche nell’utilizzo urbano.

Le bici elettriche nel tempo libero

Da tutt’altra prospettiva, quella del tempo libero, sono un modo nuovo di fare sport all’aria aperta, oppure di unire al turismo l’attività fisica. Sì perché, è bene chiarirlo nuovamente, le e-bike offrono solo un aiuto alla pedalata, non sostituiscono la forza muscolare di chi è in sella. Lo sforzo è nettamente inferiore, ma non viene eliminato. Con questa precisazione in mente, è chiaro come l’intervento del motore elettrico renda percorrenze piuttosto importanti, anche di 50 o più chilometri consecutivi, alla portata di molte più persone.

Chi invece è già allenato, può sfruttare l’assistenza elettrica per estendere il proprio raggio d’azione in sella, o per fare meno fatica nel caso voglia dedicarsi al cicloturismo duro e puro, con il relativo carico di bagagli. A prescindere dalla preparazione fisica, poi, le bici elettriche permettono di raggiungere molti luoghi altrimenti fuori portata, essendo leggere, silenziose e del tutto ecologiche.

E per chi non voglia affrontare l’acquisto, ma provare l’esperienza, ormai in gran parte delle località turistiche più conosciute d’Italia si trovano bike hotel e negozi che le noleggiano, in particolar modo in montagna. Insomma, le possibilità aperte dalle bici elettriche sono innumerevoli: sta solo a noi scegliere quali sfruttare e in che modo.

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