HAI DIMENTICATO LA TUA PASSWORD?

Torna al LOGIN

Torna al LOGIN
O
News / Startup / Ripartire con il Made in Italy: riscopriamo le eccellenze italiane
eccellenze del made in italy

Ripartire con il Made in Italy: riscopriamo le eccellenze italiane

Ci siamo lasciati alle spalle da poco il lockdown imposto dall’emergenza sanitaria, stiamo ripartendo e tutti ci chiedono a gran voce di sostenere il Made in Italy. Non preoccupatevi! L’impresa è alla portata di tutti perché abbiamo un patrimonio immenso di eccellenze italiane piccole e grandi, nomi conosciuti in tutto il mondo, pensiamo alla moda, ma anche tantissime realtà, ad esempio nell’enogastronomia, nel turismo o nell’artigianato, che ora, in assenza del flusso turistico degli stranieri, contano sulla domanda interna per ripartire.

Alla scoperta delle eccellenze del Made in Italy:

I sapori d’Italia: i prodotti alimentari italiani di eccellenza

Cosa abbiamo fatto durante la lunga quarantena? Impastato, infornato, cotto, riscoperto ricette di famiglia, ordinato la spesa online scovando nuove realtà del nostro territorio, nuovi servizi e chicche di qualità che ci hanno coccolato e sfamato evitando code chilometriche al supermercato. Insomma possiamo dire che abbiamo già iniziato a sostenere il Made in Italy enogastronomico, un patrimonio che ci invidiano in tutto il mondo e che va protetto e sostenuto da ora in avanti ancora di più. Mangiare bene e mangiare sano non è mai stato così semplice perché oggi abbiamo accesso sia alle eccellenze italiane prodotte su larga scala e protette dai marchi DOP, IGT e DOC che ne garantiscono l’origine (pensiamo a a formaggi, vini e pasta italiani, ma anche ortaggi, come la cipolla di Tropea) sia a piccoli produttori locali che grazie all’impennata dell’e-commerce possono raggiungere ogni parte d’Italia con le loro produzioni speciali.

Una menzione doverosa va fatta agli chef italiani che grazie alla propria notorietà hanno portato in tutto il mondo le eccellenze italiane enogastronomiche, da nord a sud isole comprese! Pensiamo a Filippo La Mantia e all’esaltazione della tradizione siciliana nella sua cucina, o a Massimo Bottura dell’Osteria Francescana di Modena da sempre considerato uno dei migliori chef italiani e incoronato primo al mondo nel 2018 dal The World’s 50 Best Restaurants, gli oscar della gastronomia internazionale.

Le loro ricette sofisticate hanno come base prodotti alimentari italiani di eccellenza, spesso provenienti da piccoli produttori specializzati e aziende di famiglia che si tramandano il know-how da generazioni su come e dove coltivare, allevare, produrre... gli ingredienti fondamentali sono regole precise, sacrifici e tanta passione.

Ora che possiamo di nuovo uscire di casa, riponiamo un po' pentole e mattarello e rientriamo nei ristoranti, scopriamo quei posticini che offrono menù di qualità e sapori autentici o concediamoci un’esperienza speciale sempre Made in Italy come l’home restaurant.

Made in Italy a tavola: il vino italiano

Impossibile non citare il vino italiano se parliamo di cucina nostrana. Con i 49 milioni di ettolitri prodotti nel 2019 (in calo del 9% rispetto alla vendemmia record del 2018, ma comunque del 9% superiore alla media storica secondo i dati Istat*), abbiamo potuto riempire le nostre cantine di vere eccellenze italiane enologiche. E se wine bar ed enoteche sono rimasti chiusi durante l’emergenza COVID-19, la voglia di aperitivi e chiacchiere ha sfruttato i canali virtuali e le piattaforme online come Winelivery hanno raddoppiato le vendite. Anche le cantine si sono dovute adeguare aggrappandosi all’ancora di salvezza digitale, in attesa di riaprire i cancelli agli appassionati del turismo enogastronomico e dei prodotti del Made in Italy, come il vino.

Artigianato italiano, sartoria e moda Made in Italy

Il legame tra moda e Made in Italy è globalmente riconosciuto. L’alfabeto del settore è costellato di stelle e case di moda italiane che hanno creato tendenze, stile, eleganza immortali… tanto per citarne alcuni Armani, Fendi, Prada, Valentino, Versace.

Brand che rappresentano la creatività e la bellezza italiana nel mondo. Ma dalla passerella alla strada lo spazio è grande e aperto a marchi italiani di moda pop e innovativi che hanno popolato lo street style di intere generazioni... come Fiorucci, icona indiscussa degli anni ‘80 tornato ora con una collezione esclusiva per Adidas; Diesel dell’eclettico Renzo Rosso che eleva il jeans a protagonista del guardaroba. Oppure marchi storici come Gucci, simbolo senza tempo dell’artigianalità fiorentina che detta le tendenze più moderne collezione dopo collezione grazie ad Alessandro Michele.

Parlando di artigianato italiano si apre un capitolo ricco di storia e saper fare dove si mescolano creatività e arte. È ancora una volta il web e in particolare Instagram a dare voce a piccole sartorie, laboratori artigianali, manifatture, artigiani che creano piccoli capolavori di bellezza con materie prime di qualità, spesso con un occhio di riguardo per la natura, il riciclo creativo e i tessuti eco.

Che siano abiti, gioielli, borse in pelle, ceramiche… scoprendo questi brand alternativi si scoprono storie di persone, di famiglie, di passione e amore per il saper fare bene come il laboratorio di Nevelolab di Verona, un atelier digitale dove Fabia ex designer d’interni disegna ogni modello, la mamma fa da modella e controllo qualità e dopo l’ordine online il capo viene confezionato a mano e su misura.

La bellezza del Made in Italy: i brand cosmetici italiani più conosciuti

Anche la cosmetica è un campo fertile per la creatività italiana. Con un giro d’affari di 11,7 miliardi nel 2019 l’Italia si attesta tra i paesi leader nella produzione di cosmetici, non solo a livello nazionale, ma soprattutto per conto terzi. Lo sapevate? Tanti brand conosciuti a livello mondiale affidano la produzione ad aziende cosmetiche italiane, spesso nel distretto specializzato tra Milano, Bergamo e Crema che produce più del 60% del make up per le donne di tutto il mondo.

Diversi brand cosmetici italiani si sono poi ritagliati una importante fetta di mercato, mantenendola salda da decenni e diventando un riferimento per le beauty addicted. Qualche nome? Bionike, che dagli anni ‘30 è leader nella dermocosmesi legata alla filosofia del “senza” con formulazioni senza nickel, senza profumi, senza conservanti chimici e senza glutine; Collistar, brand lanciato negli anni ‘80 come divisione cosmetica della farmaceutica Zamberletti S.p.A. ed esportata oggi anche in Oriente; Deborah Milano che crea la prima linea di maquillage a costo contenuto ed è tra i precursori di collezioni firmate da nomi importanti della moda come Krizia e Gianni Versace.

Non possiamo dimenticare Pupa (sempre Milano) con le sue creative trousse per il trucco; e brand cosmetici italiani più giovani ed innovativi come Kiko e Wycon che sdoganano il concetto di prodotti di qualità a prezzi popolari.

Con la crescente coscienza ecologica sono cresciute negli ultimi anni anche le proposte di cosmetica bio made in Italy. Precursore dei tempi è stato L’Erbolario di Lodi, nato come piccolo laboratorio erboristico oggi è un’azienda che fattura 77 milioni di euro con 180 negozi a insegna e altri 5000 punti distributivi tra erboristerie e farmacie. I cosmetici italiani sono naturali e le erbe che servono per la composizione sono coltivate nell’orto botanico della città lombarda.

Un grande aiuto per il successo delle aziende cosmetiche italiane è arrivato ancora una volta dal mondo social dove beauty routine e consigli di make up sono tra le attività preferite di tante influencer e blogger pronte a testare e recensire prodotti famosi ma anche nuovi piccoli marchi. La più famosa? Senza dubbio Clio Zammatteo, la voce italiana più autorevole di Instagram. Con il suo canale ClioMakeup dispensa consigli e anche qualche stroncatura su tutto ciò che arriva di nuovo nel mondo beauty.

Start up di successo Made in Italy

Creatività fa rima con italianità, e anche con tecnologia! La nostra penisola ha sfornato quasi 10.000 start up innovative nei settori più disparati, dal biotech allo sport, dall’intelligenza artificiale alla sostenibilità. Nel 2019 secondo StartUpItalia** sono molte le startup italiane che hanno chiuso round di investimento per sviluppare prodotti, espandersi su mercati esteri e assumere nuovi talenti sfiorando i 600 milioni di euro di raccolta. Qualche esempio? Tra quelle più conosciute citiamo Cortilia che ha sviluppato un e-commerce che consegna a domicilio di prodotti alimentari freschi è diventata negli anni il negozio online di riferimento per l’acquisto di prodotti selezionati da piccoli agricoltori, allevatori e artigiani, con un servizio di consegna a domicilio che serve 500 comuni distribuiti tra Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna e che ha avuto un boom di richieste in tempo di lockdown da COVID-19.

Orgogliosamente italiana e mai Banale!… una startup legata al mondo del design, fondata a Milano nel 2015, propone prodotti utili ed originali per chi è sempre in viaggio e in movimento. Una fucina di idee originali dove acquistare cuscini da viaggio tascabili, maschere antismog per ciclisti urbani, zaini che si trasformano per portare oggetti voluminosi, e tanti altri prodotti innovativi dal design cool. Inutile dirlo, best-seller del momento sono le mascherine, obbligatorie sì ma che siano almeno belle!

Il Made in Italy e la tecnologia italiana passano anche per il cibo. Nel mondo sovraffollato della cucina si sono distinti gli Chef in Camicia , tre amici chef specializzati nella produzione di video ricette rivolte ai Millennial che, con una community di oltre 2 milioni di follower, hanno inventato un programma tv, una piattaforma di e-learning e nuovi format web per i giovani amanti del foodtainment, l’intrattenimento legato all’arte del cibo e della cucina italiana.

Non ha bisogno di presentazioni Talent Garden, uno dei successi di startup italiane più eclatanti degli ultimi anni, fondata da Davide Dattoli è la piattaforma europea di spazi di coworking e formazione per l’innovazione digitale. A marzo 2019 ha segnato un altro record chiudendo un aumento di capitale da 44 milioni di euro, sicuramente il più rilevante “fund raising” mai realizzato da investitori italiani in Italia.

Il futuro green del Made in Italy

Sebbene il nord Europa sia da sempre all’avanguardia quando si parla di ecologia e approccio green, anche in Italia si lavora per proteggere la natura e favorire un’economia sostenibile per uomo e pianeta. È un atteggiamento applicabile in ogni ambito industriale o artigianale. In ambito design ad esempio lo studio Henry&Co di Verona studia la produzione di oggetti d’arredo utilizzando materiali di scarto naturali come scarti del caffè o della lavorazione dei pomodori. Il lavoro più arduo non è la ricerca di soluzioni innovative e tecnologie per trasformare il prodotto, ma è cambiare la mentalità delle aziende e dei consumatori e sensibilizzarli verso le buone pratiche del reduce-reuse-recycle.

Sono ancora una volta le start up Made in Italy a dare idee rivoluzionarie per una produzione più green. Ad esempio Vegea, che ha ideato un nuovo processo ecologico per trasformare gli scarti dell’industria vinicola – in particolare le vinacce (bucce, steli e semi scartati durante la produzione del vino) – in un tessuto “vegan” a basso impatto ambientale per il settore della moda, dell’arredamento, automobilistico e del packaging.

Premiata con il riconoscimento “Premio dell’innovazione Amica dell’Ambiente 2019” organizzato da Legambiente l’app Beeing, un’idea simpatica e utile che nasce dalla passione per le api e dal desiderio di diffonderne l’allevamento per proteggere questi piccoli insetti. Fondamentali per la natura perché unici instancabili impollinatori sono utilissimi anche in ambienti urbani perché in grado di fornire indicazioni sulla qualità dell’aria circostante. Beeing ha creato l’arnia B-Hive dal design accattivante e moderno, studiata appositamente per gli ambienti urbani e con un sistema brevettato che permette di estrarre il miele senza entrare in contatto con le api e quindi senza bisogno di indossare strumenti ingombranti di protezione tipici degli apicoltori.


*ISTAT, “Andamento dell’economia agricola | anno 2019”.

**Startup Italia, “Le Top 100! Le migliori startup italiane del 2019 secondo noi”.

Prodotto aggiunto al carrello

Your cart is empty

Find the IQOS that suits you best.

Compare models

Prodotto non privo di rischi. Destinato ai fumatori adulti
  • Italiano

Inserisci mese e anno di nascita per confermare di essere un maggiorenne fumatore o utilizzatore di altri prodotti contenenti nicotina.

Conferma

Questo sito è destinato solo a maggiorenni fumatori o utilizzatori di altri prodotti contenenti nicotina

We Care

Questo sito contiene informazioni sui nostri prodotti da utilizzare con tabacco e abbiamo bisogno della tua età per accertarci che tu sia un maggiorenne in Italia che continuerebbe a fumare o a usare prodotti contenenti nicotina. I nostri prodotti da usare con appositi stick di tabacco non sono un'alternativa allo smettere e non sono concepiti come strumenti di supporto alla cessazione. Non sono privi di rischi. Gli stick di tabacco contengono nicotina, sostanza che provoca dipendenza. Uso riservato a soli adulti. Per maggiori informazioni visita la sezione Cosa Sapere di questo sito.