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Turismo sostenibile o ecoturismo: dal glamping al camping eco friendly a impatto zero

La vacanza en plein air diventa sempre più green. Il nuovo trend legato al turismo sostenibile decreta la fine di roulotte e camper grandi come appartamenti, spingendo progressivamente i nuovi “nomadi” a tornare verso l’essenza del viaggio, scalando una marcia per rallentare e godere davvero della natura a 360°. L’ecoturismo supera il glamping e sdogana il camping eco friendly come forma di turismo responsabile a impatto zero, o quasi.

Alla scoperta del turismo sostenibile:

A piedi, in bicicletta, in moto o su un minivan, purché sia essenziale, naturale, a impatto ambientale zero. Il camping eco friendly o camping sostenibile è l’evoluzione del cosiddetto glamping, neologismo composto da due termini: glamour e camping. Per dare una definizione essenziale di glamping, potremmo dire che è un “campeggio di lusso”. Un modo di vivere il viaggio outdoor senza rinunciare alle comodità e allo charme di una struttura ricettiva d'eccellenza.

Con il campeggio ecosostenibile le atmosfere bucoliche di lusso si fregiano di spazi comuni costruiti con materiali naturali come legno e pietra, elettricità e acqua calda forniti attraverso pannelli solari, zero spreco e prodotti alimentari a km 0. In un camping eco friendly si può dormire in tende già allestite, come in chalet di legno, in una yurta mongola, in una casa sugli alberi. L’importante è che la natura del luogo venga rispettata. È questa la nuova frontiera del turismo sostenibile e responsabile, un trend che, ben lungi dall’affievolirsi, diventa ogni anno più forte e porta con sé una nuova consapevolezza collettiva.

Turismo sostenibile: cos’è e perché è importante

La definizione che dà di turismo sostenibile l’americana International Ecotourism Society è quella di “viaggio responsabile nelle aree naturali, che preserva l’ambiente e migliora il benessere delle popolazioni locali”. Una frase di Alastair Fuad-Luke, esperto di stili di vita sostenibili, afferma che l’ecoturista è un viaggiatore che ama “divertirsi, non distruggere”.

Esiste quindi una definizione univoca di turismo ecosostenibile? La risposta è sì. Secondo il WTO, l’Organizzazione Mondiale del Turismo, il turismo sostenibile può essere definito come quella forma di turismo che “soddisfa i bisogni dei viaggiatori e delle regioni ospitanti, proteggendone e migliorandone allo stesso tempo le opportunità per il futuro”.

Si parla quindi di un turismo responsabile, una modalità di viaggiare che sostiene il viaggiatore e il territorio, dando vita a nuove opportunità di condivisione e favorendo un’interrelazione costruttiva. La definizione di turismo sostenibile è strettamente legata al concetto dell’ecoturismo, ovvero “turismo in aree naturali che deve contribuire alla protezione della natura e al benessere delle popolazioni locali”.

Ma la definizione di turismo sostenibile è ancora più ampia. Mentre il WTO pone il focus sui bisogni del turista e della regione ospitante, bisogna anche porre l’accento su altri elementi altrettanto rilevanti: le necessità del territorio e dell’ambiente. Dal punto di vista ambientale, quindi, il concetto di turismo ecosostenibile non è riferito solo alla vacanza in sé, ma anche al contesto nel senso più ampio: mezzi di trasporto, strutture e pratiche di viaggio.

Spesso sentiamo parlare anche di turismo ecologico, un ulteriore sinonimo. Il concetto è sempre quello di vivere l’esperienza di viaggio con atteggiamenti responsabili verso l’ambiente e la natura che ci circonda, senza dover rinunciare al divertimento, al benessere e al relax.

Riassumendo, quindi, potremmo dire che il turismo sostenibile e responsabile richiede al viaggiatore di considerare un approccio:

  • rispettoso per l’ambiente

  • etico e virtuoso, volto a non sfruttare un territorio, una cultura o una popolazione

  • sostenibile economicamente per il popolo ospitante

  • connotato da un interesse socio-culturale: l’intero viaggio deve svolgersi non solo nel rispetto, ma anche nell’interesse della popolazione che ospita il turista.

I principi del turismo sostenibile e green

Definito nella teoria cos’è il turismo sostenibile, spesso chiamato anche turismo green, passiamo a qualche indicazione pratica, che può guidare chi desidera entrare nella dimensione eco friendly del turismo responsabile. Cosa comporta quindi fare turismo green?

Il turismo ecosostenibile parte da una serie di scelte programmatiche, che siano responsabili nei confronti dell’ambiente. A partire dalla preferenza per uno specifico campeggio, hotel, agriturismo e così via. La selezione deve considerare strutture dotate di certificazioni di ecosostenibilità, a garanzia del rispetto dei protocolli previsti da Asshotel-Confesercenti, Legambiente e altri istituti simili.

Le strutture identificate da tali marchi devono rispettare una serie di regole precise relative a:

  • risparmio energetico

  • riduzione dei consumi idrici

  • smaltimento dei rifiuti

  • trasporto collettivo

  • promozione di un’alimentazione più sana, che valorizza prodotti locali e biologici.

  • Le regole per un turismo sostenibile e responsabile

    L’idea che il turismo etico sia una delle strade necessarie per salvaguardare l’ambiente e le biodiversità nel prossimo futuro trova riscontro crescente nella sensibilità collettiva. Sono moltissime le mete turistiche a rischio e tanto è ancora il lavoro da fare per proteggere il patrimonio ambientale comune. Il trend del turismo responsabile e sostenibile sta quindi generando una proliferazione globale delle iniziative promosse a sostegno del viaggio etico.

    Molti tour operator, che hanno sposato la filosofia del turismo green, offrono già una serie di itinerari a impatto ambientale zero. Non sono però solo gli organizzatori ad attivarsi a monte. Anche le singole strutture ricettive si stanno progressivamente adeguando, offrendo servizi sempre più rispettosi del green: dagli impianti ad alta efficienza energetica alla proposta di menù a km zero, senza escludere campagne di sensibilizzazione mirate, l’utilizzo di risorse rinnovabili e l’applicazione di politiche ambientali ad hoc.

    Se desiderate contribuire anche voi comportandovi da veri turisti responsabili ed eco friendly, ecco una serie di regole da rispettare:

    • Chiedete subito al vostro tour operator di prendere in considerazione solo attività a basso impatto ambientale.

    • Durante il viaggio acquistate prodotti locali e non merce importata: il turismo ecologico include anche un approccio consapevole ai propri acquisti, che privilegi tra l’altro alimenti genuini, possibilmente locali e biologici.

    • Nelle gite outdoor, tenete sempre nel vostro zaino uno o più sacchetti per raccogliere i rifiuti prodotti e gettarli in seguito nei contenitori disponibili.

    • Preferite thermos, sacchetti idratanti e borracce alle bottiglie di plastica.

    • Se andate in campeggio, fate attenzione a riportare l’ambiente al suo stato naturale, non appena avrete smontato la vostra tenda.

    • Nelle gite in località di mare, mantenete la spiaggia sempre pulita senza lasciarvi rifiuti e non fate la doccia in spiaggia con shampoo e bagnoschiuma.

    • Rispettate gli habitat naturali dei fondali marini ed evitate di raccogliete cavallucci, stelle marine o coralli.

    • Cosa sono i camping eco friendly?

      Il campeggio ecosostenibile è un campeggio a impatto ambientale zero, che promuove l'idea di un turismo ecologico a contatto con la natura. Le parole d'ordine sono sostenibilità e rispetto per l'ambiente. Figli della filosofia green, i camping eco friendly sono una realtà sempre più diffusa in molte zone d'Italia (e non solo) e rappresentano una delle tendenze in forte crescita del mondo delle vacanze alternative. I campeggi ecosostenibili si basano su una serie di principi comuni.

      1. L'impiego di tecniche di edilizia sostenibile e l'utilizzo di strutture costruite con materiali ecologici, facilmente reperibili nelle zone limitrofe. Questo consente di ridurre drasticamente l'impatto ambientale del campeggio, rendendolo meno invasivo.

      2. Energie rinnovabili ed efficienza energetica. All'interno dei camping eco friendly vengono utilizzate unicamente fonti energetiche rinnovabili. Elettricità, acqua calda e riscaldamento sono garantiti agli ecoturisti senza inquinare l'ambiente o produrre rifiuti. Grande attenzione viene data anche alla raccolta differenziata e alla sensibilizzazione degli ospiti verso la riduzione dei consumi e in particolare verso lo spreco alimentare.

      3. Via libera alle forme di mobilità sostenibile: esplorare i dintorni del campeggio alla scoperta delle bellezze della zona può essere fatto anche, e soprattutto, senza utilizzare mezzi inquinanti. Molti eco camping mettono a disposizione dei turisti anche servizi di bike sharing ben organizzati.

      4. Alla base della filosofia dei campeggi eco friendly c'è un'idea di rispetto e armonia con la fauna e la flora locali. Molte strutture organizzano corsi e seminari alla scoperta delle bellezze naturali delle zone limitrofe, con sessioni di trekking e visite guidate. Altre ancora allestiscono orti botanici, dove gli ospiti possono gustare i sapori di frutta e verdure biologiche, ma anche imparare le tecniche di coltivazione.

      5. Come in ogni campeggio che si rispetti, negli eco camping è possibile servirsi di apposite piazzole per allestire le proprie tende, usufruendo comunque di tutti i servizi comuni.

      La Commissione Europea per l’Ambiente sta promuovendo la certificazione EU Ecolabel ed ha elaborato una lista di suggerimenti per contribuire al camping sostenibile certificato, destinata sia ai gestori, che agli ospiti stessi.

      Questi ultimi vengono invitati a:

      • ridurre i consumi d’acqua,

      • utilizzare fornelletti ad alcool che non rilasciano emissioni nocive,

      • eliminare dispositivi elettrici a batteria, favorendo quelli ad energia solare,

      • usare stoviglie in materiali lavabili privi di plastica.

      • Come fare camping eco-friendly: viaggiare leggeri ma con stile

        L’eco-campeggiatore non viaggia più su quattro ruote con tutta la famiglia. Condivide piuttosto la fatica in bicicletta - muscolare o elettrica - con un bagaglio ridotto all’osso, in solitaria o con pochi amici. La tecnologia moderna lo aiuta: l’utilizzo dei nuovi materiali consente di avere tende e sacchi a pelo ultracompatti ricavati da materiali riciclati. L’abbigliamento in materiale tecnico si lava e si asciuga in poche ore. Le stoviglie non sono più di plastica, ma in alluminio o in titanio: leggere, durevoli, dal design essenziale, come quelle del brand giapponese Snow Peak ad esempio. Il marchio dallo stile minimale ha appena aperto il suo primo store a Londra e sta per approdare con un corner a Milano. Il fatto che il trend eco- Ha portato la sua impronta outdoor anche nella moda, presentando la sua collezione al Pitti Immagine di Firenze, ennesima contaminazione sportiva dopo l’athletic leisure che ha dominato lo street style degli ultimi due anni.

        Questo stile nipponico si sta diffondendo sempre di più anche sui social tramite alcuni motociclisti che viaggiano - e si accampano - in solitaria. I loro video pressoché privi di dialoghi, sono accompagnati da sottofondi musicali rilassanti, suoni della natura e splendide immagini. Il senso di tutto ciò non è il racconto ma la pura estetica del viaggio nella natura, senza sovrastrutture. Una sorta di antistress ispirazionale.

        Ecoturismo: viaggiare extra small

        Per i viaggiatori che preferiscono la vanlife, senza tappa obbligata in campeggi organizzati, esiste una versione downsized e green. Viene da Berlino (Elektro Frosch) ed è il primo motocarro elettrico a tre ruote (quello che noi italiani chiameremmo apecar), che si trasforma in un micro-camper dal costo decisamente accessibile. Nel cassone posteriore del veicolo si nasconde una tenda espandibile con materassino per due persone, una cucina pieghevole con fornelletto, tavolo e sedie. La velocità massima è limitata a 60km orari. Del resto, mai come in questo caso lo scopo del viaggio non è raggiungere la destinazione, quanto il viaggio stesso.

        Per scoraggiare l’uso delle auto, inoltre, i campeggi ecocompatibili rendono disponibili biciclette e navette per gli spostamenti più importanti. Avamposti europei di questo tipo di soggiorno sono sicuramente la verde Slovenia e la sua vicina Croazia. Entrambe hanno deciso di valorizzare al massimo la loro natura ancora selvaggia, sfruttando gli spazi verdi non edificabili con questo tipo di strutture integrate nella natura.

        L’ecoturista ha quindi un numero di opzioni sempre più ampio per perseguire una nuova filosofia del viaggio. A prescindere dalla soluzione pratica prescelta, però, l’ eco camping offre un’opportunità concreta per scoprire un nuovo modo di esplorare il mondo, sentendosi parte integrante della natura. Una dimensione diversa, lontana dai ritmi concitati e stressanti della nostra quotidianità. Un modo per fare un passo indietro, o in avanti (secondo il punto di vista), avvicinandosi ad un’interpretazione della vita più slow e a misura d’uomo.

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