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Donne che hanno fatto la storia: Maud Wagner, la prima donna tatuatrice

In Europa, così come in Australia, rappresenta il 12% della popolazione. Negli Stati Uniti il 22,5%, in Nuova Zelanda il 20%. Al primo posto il Canada, con il 24%1. Stiamo parlando della percentuale della popolazione tatuata oggi nel mondo. Un fenomeno, se così si può definire, di origini antichissime (con oltre 5.000 anni di storia), giunto però nella nostra quotidianità solo a fine Settecento. Bisogna attendere però ancora due secoli per vedere apparire per la prima volta tra i tatuatori un volto femminile. Tra le donne che hanno fatto la storia possiamo quindi inserire il nome della prima donna tatuatrice, Maud Wagner. E la sua vicenda è tutta da raccontare.

Maud Wagner: una vita tra arte, libertà e passione

Per raccontare la storia di Maud Wagner torniamo indietro nel tempo, negli Stati Uniti di inizio Novecento, quando negli spettacoli circensi si esibivano i “freak”. Questo termine inglese che significa “capriccio, ghiribizzo” iniziò ad essere utilizzato sempre di più per indicare persone che, per i motivi più disparati, erano peculiari ed avevano imparato a vivere proprio grazie a questa loro unicità, per dirlo in modo politically correct, ovvero grazie al loro essere “appariscenti”. Facendo una digressione cinematografica pensiamo a The Greatest Showman, un musical del 2017 che racconta le vicende del circo Barnum, oppure al libro e al rispettivo film Miss Peregrine's Home for Peculiar Children del 2016, dove si parla proprio di queste persone speciali.

Oggi, nel 2020, potrebbe sembrare strano; eppure, erano incluse nella categoria dei “freak” anche le persone tatuate. Tra queste, c’era anche Maud Stevens Wagner.

La prima donna tatuatrice: no ordinary life

Maud iniziò la sua carriera da circense come contorsionista e acrobata, esibendosi in diversi circhi itineranti. Proprio in questo ambiente incontrò colui che divenne la sua ispirazione, il suo mentore, la sua motivazione al cambiamento e, oltre a tutto questo, suo marito: Gus Wagner, all’epoca conosciuto come il “Globetrotter tatuato”, noto per il suo lavoro artistico come tatuatore.

C’è una storia che narra che Gus si sia proposto di insegnare la sua arte a Maud in cambio di un appuntamento, ma ce n’è anche un’altra che supporta la tesi contraria, ovvero che sia stata Maud a chiedere a Gus di diventare sua allieva. Chi dei due abbia fatto la prima mossa non è chiaro, né tanto meno rilevante. Ciò che conta è che da quell’incontro è nata la figura di colei che, con il suo corpo e il suo lavoro, ha contribuito a spianare la strada a tutte quelle donne che hanno voluto, e vogliono dimostrare, anche solo con un semplice tatuaggio, di essere padrone del proprio corpo. Con la Maud Wagner tatuatrice inizia, quindi, l’epoca dei tatuaggi al femminile in un momento storico in cui le donne usavano gli aghi solo per cucire.

Maud Wagner: una professione riconosciuta tra arte e tatuaggi

Appuntamento dopo appuntamento, il corpo di Maud si copriva di tatuaggi che seguivano la moda dell’epoca. Simboli patriottici, farfalle, scimmie, leoni, cavalli, serpenti, alberi, donne e il suo nome tatuato sul braccio sinistro divennero il motivo principale per cui la gente accorreva al circo per vederla.

I suoi tatuaggi non erano tuttavia solo opera di Gus. Lei stessa volle tatuare il proprio corpo e, poco dopo, iniziò anche a tatuare i colleghi circensi. Fu questo che le permise di diventare la prima donna tatuatrice registrata, che esercitava regolarmente una professione fino ad allora esclusivamente maschile.

L’arte dei tatuaggi: di madre in figlia

Gus e Maud Wagner ebbero una figlia, Lovetta, alla quale trasmisero la passione per questa forma d'arte. Ci piace definire così il tatuaggio, che non è solo un modo per decorare il proprio corpo, ma anche uno strumento artistico per esprimere i propri valori. Si diffonde infatti agli albori della civiltà come mezzo per indicare la propria religiosità, dagli egizi ai cristiani. Al contrario della madre Maud, tuttavia, Lovetta è famosa per non aver mai avuto alcun tatuaggio. La sua ultima opera è una rosa colorata, realizzata sul braccio di un altro tatuatore californiano, Don Ed Hardy.

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Donne e tatuaggi: un mondo che dà segnali positivi

In Europa si contano 60 milioni di tatuati e, in Italia, secondo i dati di Unioncamere-InfoCamere2, il settore dei tatuaggi è in costante aumento. A fine 2017 il numero di imprese registrate aveva già superato quota 4mila; un terzo di queste hanno una guida femminile. Circa il 31% dei tatuatori italiani quindi è donna, percentuale ben più alta rispetto alla media dell’imprenditoria femminile sul totale delle imprese italiane, che è pari solo al 22%.

Si potrebbe quasi affermare che questo settore sia tra i più all’avanguardia dal punto di vista della parità di genere. Ed è facile intuire come ciò sia possibile anche grazie allo spirito di chi si avvicina a questo mondo.

Il mondo delle donne tatuatrici oggi

“The other side of the ink” è l’evento interamente dedicato alle tatuatrici donne che si tiene a Roma ogni anno. Qui si possono incontrare 150 artiste e farsi tatuare da loro durante i giorni della manifestazione.Tra i 10 tatuatori famosi e più pagati al mondo, figurano anche due donne: Kat Von D e Stephanie Tamez. Circa duecento dollari all’ora è quanto bisogna pagare per avere un loro tatuaggio sul corpo.

Ha solo 11 anni invece il tatuatore più giovane del mondo, che è appunto, in realtà, una tatuatrice: Noko Nishikagi. Figlia d’arte, di origini giapponesi, vive e “lavora” ad Amsterdam, realizzando tatuaggi a soggetto animale. I suoi gattini sono richiestissimi.


1Giulia Bonelli E Francesca Camilli, “In Europa 60 milioni di tatuati. Quali rischi si corrono e cosa ne pensano i medici”. AGI, 30/09/2017.

2Unioncamere,“È tatuaggio-mania: oltre 2.500 imprese in più in 5 anni”.

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