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Second-hand usato firmato

Second-hand e pre owned: quando l’usato è di moda

E se poi non lo metto? Bello, ma lo posso usare solo per un’occasione, non è uno spreco? E se poi ingrasso? O dimagrisco? La risposta è semplice: poi lo rivendi! Semplice a dirsi e anche a farsi, perché i siti dove rivendere i propri acquisti sbagliati o i capi che non usiamo più aumentano di anno in anno e con loro anche i negozi specializzati nell’acquisto e vendita di abbigliamento usato firmato. E non si tratta più solo di quei negozi sempre un po’ troppo piccoli e troppo stipati, in cui trovare capi vintage.

Più di 7 miliardi è quanto vale il mercato del vestiti usati solo nell’online e si stima che la cifra sia destinata a triplicare nei prossimi due o tre anni. Tra questi abiti ci sono anche quelli di molti di voi. Già, perché i negozi e i siti dove vendere i propri capi usati si moltiplicano sempre più. Il trend dell’abbigliamento usato firmato è nato negli Stati Uniti già molti anni fa e che da noi sta prendendo piede solo ultimamente ma con risultati sorprendenti.

Merito delle nuove attitudini ad un consumo più attento ed etico? Merito del digitale e delle app che rendono l’esperienza di acquisto e di vendita più semplice e alla portata di tutti. Merito anche del crollo del tabù che vedeva la vendita dei propri come capi usati come un gesto “estremo” da praticarsi solo in caso di forti necessità economiche.

Second-hand? No, pre owned

Prima si chiamava second-hand, oggi è pre owned ed è sempre di qualità, di tendenza e spesso anche usato griffato. E, se non hai qualche capo pre owned o pre-loved nel tuo guardaroba, non sei abbastanza originale. Già, perché in negozi come Bivio o Ambroeus, che comprano e vendono abiti usati e accessori “pre-posseduti”, che siano attuali, di moda, in ottime condizioni e di qualità e pagano la merce in anticipo scegliendo soltanto i pezzi che, secondo l’esperienza dei titolari, i clienti vorranno acquistare, entrano persone di tutte le età e con forte personalità, capaci di non uniformarsi e di cercare qualcosa di veramente distintivo.

Ce lo racconteranno nel prossimo articolo proprio i protagonisti di questa rivoluzione nella moda, a cui chiederemo perché e quando hanno deciso di puntare sull’usato griffato in un paese in cui era considerato con qualche pregiudizio e ci faremo raccontare come vedono l’evoluzione post-pandemia di questo settore. Chiederemo curiosità (il vestito più strano, il cliente più originale e il venditore inatteso) ma anche dati.

capi usati griffati

Comprare e vendere abiti usati? Tutto a portata di tap con le app!

Apri l’armadio e scegli cosa non metti, non ti piace più o non hai mai indossato. La parte più difficile è questa, perché poi devi solo creare un annuncio, vendere, inviare e riceverai il pagamento. Funzionano così le app per vendere in autonomia e senza intermediari i vostri capi “dimenticati”. L’ultima arrivata è Vinted che, come si legge sul loro sito, “è aperta a chiunque creda che i bei vestiti meritino di vivere a lungo.”

Chi, invece, ha un armadio fatto di capi usati griffati e di lusso, troverà in app come Lyst o Vestiaire Collective (10 milioni di iscritti in 90 Paesi) il luogo ideale in cui vendere e acquistare. Qui i capi vengono prima selezionati e certificati. Bandito il non autentico! E, a testimonianza che il pre owned è ormai una scelta non solo di stile di alto livello, il sito mette a disposizione anche un esclusivo servizio Premium, per tutti quei clienti che vogliono ricevere in anteprima le novità prima che vengano pubblicate. Per scoprire tutte, ma proprio tutte le app e i siti dove vendere e acquistare capi usati, continuate a seguirci.

Abbigliamento usato firmato online? Le griffe non stanno a guardare

E i marchi di moda come stanno reagendo al trend dell’usato griffato del tutto in crescita? Lo stanno studiando e stanno capendo come diventarne protagonisti, dato che molte delle ricerche degli acquirenti si dirigono proprio verso i marchi come Gucci, Louis Vuitton, Prada o Chanel. Insomma, se è richiesto anche nell’usato, vorrà forse dire che il marchio gode di ottima salute e reputazione? Se aprissero i loro negozi di capi usati proprio su queste piattaforme? O forse esistono già? Lo scopriremo insieme. Nel frattempo, voi, cominciate a fare selezione nei vostri armadi: là fuori c’è un mondo che aspetta!

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