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News / Tecnologia e società / Riciclabile, biodegradabile o compostabile, il packaging sostenibile conquista il mercato
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Riciclabile, biodegradabile o compostabile, il packaging sostenibile conquista il mercato

In un anno ogni italiano accumula 50 kg di packaging. Cosa vuol dire? Che ogni anno gli acquisti degli italiani nella grande distribuzione generano 3 milioni di tonnellate di confezioni da smaltire*. La consapevolezza dell’impatto ambientale creato da questi numeri ha dato il via ad un processo virtuoso di trasformazione degli imballaggi per renderli sempre più sostenibili, processo che coinvolge tutta la filiera, da chi crea i materiali a chi disegna i packaging. Tutti hanno un ruolo fondamentale, anche i consumatori con le loro scelte davanti allo scaffale.

Sostenibilità ambientale: dalle Nazioni Unite agli scaffali dei supermercati

Sono passati solo cinque anni da quando più di 150 leader internazionali si sono incontrati alle Nazioni Unite per contribuire allo sviluppo globale, promuovere il benessere umano e proteggere l’ambiente. Da quell’incontro è nata l’Agenda 2030 con 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS/SDGs) che Stati, enti, imprese e singoli cittadini possono e devono raggiungere contribuendo con comportamenti e scelte quotidiane che dovrebbero diventare abitudini.

In questo scenario, un ruolo importante per la sostenibilità ambientale lo ricopre il packaging, da sempre biglietto da visita fondamentale per ogni prodotto e, da oggi, anche simbolo visibile della filosofia e delle aziende che quei prodotti li producono. Se dunque la filosofia cambia e si apre al tema della sostenibilità, allora anche i packaging cambiano. I materiali sostenibili trasformano gli imballaggi in prodotti biodegradabili, riciclabili o compostabili, il riutilizzo diventa necessità dominante e l’impatto ambientale un unità di misura fondamentale. Già, perché le dichiarazioni di sostenibilità non bastano, servono azioni concrete, scelte e processi che rendano i prodotti sostenibili in tutti i loro livelli produttivi, dalla creazione fino all’imballaggio. Per questo parliamo di packaging sostenibili realizzati con materiali riciclabili.

“Parlare di maggior sostenibilità ambientale non vuol dire eliminare l’imballaggio. Vuol dire fare in modo che contenga sempre di più materiale riciclato o prevedere che ne possa contenere. L’ecodesign del packaging è diventato un tema cruciale per le imprese, che oggi si ritrovano a cercare soluzioni di packaging più sostenibili, tenendo allo stesso tempo conto degli aspetti normativi, delle esigenze del mercato e dell’attenzione – divenuta ormai notevole – dei consumatori. Il mondo del packaging ha sempre stimolato un’attenzione molto forte in tema di sostenibilità, basti pensare che è stata la prima filiera a essere normata in questo senso, e che oggi in Italia ha raggiunto dei risultati più che considerevoli sul fronte del riciclo, anche in ottica delle sempre più ambiziose sfide future*”.

Evoluzione del packaging sostenibile: gelati, snack e prodotti cosmetici

Negli ultimi anni abbiamo assistito alla trasformazione dei packaging dei prodotti più conosciuti, anche quelli storici, che sembravano essere sempre uguali e che invece ora privilegiano l’utilizzo di materiali riciclabili: vaschette di gelati che hanno abbandonato la plastica a favore del cartone, confezioni di snack e biscotti che sono diventate compostabili, confezioni di tonno in carta riciclata e molti altri ancora.

Insomma, sempre più aziende hanno cercato soluzioni di packaging sostenibile per ridurre il loro impatto ambientale, sia in fase di produzione che in quella di vendita, sostenendo anche la ricerca di nuovi materiali riciclabili che rispettassero le esigenze di sostenibilità insieme a quelle di preservazione dei prodotti, soprattutto di quelli alimentari. Sugli scaffali dei supermercati sono aumentate le confezioni con materiali riciclabili, biodegradabili, compostabili e in generale i packaging sostenibili di ogni genere. Un trend che però deve crescere ulteriormente per garantire al nostro pianeta un equilibrio corretto che lo preservi dalle conseguenze dell’inquinamento.

Le regole base per lo sviluppo di packaging sostenibili

I designer devono quindi aggiungere agli obiettivi funzionali ed estetici anche quelli legati a rendere l’imballaggio di un prodotto meno impattante per l’ambiente. I principali?

  1. Ridurre il peso dei materiali

  2. Semplificare, eliminando gli elementi non necessari

  3. Facilitare il riciclo scegliendo packaging monomateriale

  4. Concepire il packaging nell’ottica del riutilizzo

  5. Prediligere l’uso di materiali riciclati

Packaging e materiali sostenibili: la sfida degli ecodesigner

“Credo che avere la Terra e non rovinarla sia la più bella forma d’arte che si possa desiderare”. A pronunciare queste parole, ben prima che la sostenibilità diventasse un’esigenza di sopravvivenza per il Pianeta, è stato Andy Warhol.

Sempre più i designer, o meglio dire ecodesigner sono chiamati a dare il loro contributo e negli ultimi anni sono moltiplicati anche gli award dedicati proprio a questa categoria. Obiettivo: stimolare la creatività e il design thinking ad una progettazione che valorizzi il prodotto non solo sugli scaffali o su Instagram ma anche e soprattutto che lo renda virtuoso nei confronti del Pianeta. The Sustainabily Awards Packaging Europe, SPC (Sustainable Packaging Coalition) Innovator Awards, PackTheFuture Award, The Next Packaging Movement by PERRIER. Sono solo alcuni dei premi che ogni anno premiano i progetti più innovativi in questo campo. Grazie a iniziative come queste i packaging sostenibili sono sempre più efficaci nel rispettare la natura. Fondamentale è l’approfondimento e lo studio dei materiali riciclabili che consente di sviluppare imballaggi e confezioni a basso impatto ambientale.

Un po’ di chiarezza sulle tipologie di packaging

Quanti di noi, messi di fronte alle caratteristiche di un packaging, le comprendono chiaramente? Ogni dicitura ha significati e impatti differenti. Semplificando un po’, ecco quali sono e cosa significano le tre tipologie principali che trovate solitamente indicate su bottiglie, scatole o sacchetti.

Packaging riciclabile: un imballaggio, se correttamente smaltito, può essere trasformato in una nuova materia.

Packaging biodegradabile: per essere definito tale, un packaging deve decomporsi del 90% in sei mesi.

Packaging compostabile: un packaging deve decomporsi in meno di 3 mesi e diventa utilizzabile per fertilizzare la terra, ovvero può essere trasformato in compost. Il compost, il fertilizzante che si ricava dalla lavorazione dei materiali biodegradabili come il packaging compostabile, è un grande alleato nella lotta all’effetto serra e aiuta la fertilizzazione del terreno, migliorando la qualità dell’agricoltura.

Sicuramente oggi il consumatore è chiamato ad avere maggiore attenzione, a leggere e pensare di più prima di mettere un prodotto nel carrello, ma se è il risultato è la sopravvivenza del Pianeta e di tutte le sue specie, allora l’impegno diventa vitale.


*Fonte: Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy.

**Fonte: CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi.

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