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moda made in italy

Arte, cultura e messaggi sociali: gli ultimi 30 anni di moda made in Italy

Dici Novanta e pensi Prada. Dici Duemila e pensi Gucci. Gli ultimi trent’anni della moda hanno visto emergere grandi nomi che hanno cambiato la storia della maison di moda. Giovani di talento si sono passati il testimone rinnovando maison storiche, altri hanno creato brand dal successo internazionale, altri, ancora hanno portato l’arte nella moda e viceversa. Sono trent’anni tutti diversi, culminati nell’impegno etico, nell’exploit degli influencer come testimonial e nel fenomeno del pre-owned, versione chic del second-hand.

Moda made in Italy: il ruolo culturale del brand Gucci

Tom Ford, Frida Giannini e Alessandro Michele: tre direttori creativi molto diversi tra loro, con tre stili altrettanto diversi. Eppure, uno dopo l’altro, dal 1990 a oggi, hanno saputo far riemergere il brand Gucci, fino a far diventare la storica casa di moda fiorentina in un brand di riferimento mondiale, capace di influenzare non solo la moda, ma anche la cultura e il pensiero delle nuove generazioni.

maison di moda

Oggi Gucci è universalmente considerato una delle maison di moda più cool al mondo e le sue sfilate sono le più attese, le più guardate e le più commentate ormai da diverse stagioni. È proprio grazie allo stilista Alessandro Michele che la settimana della moda di Milano è tornata ad essere rilevante e che anche gli altri giovani direttori creativi sono riusciti a farsi notare, come Massimo Giorgetti, ad esempio, creatore del brand MSGM, o Fausto Puglisi: grandi collaborazioni con le star della musica, tra le quali anche Lady Gaga, ma anche con gli stilisti Dolce & Gabbana, e oggi consulente creativo nella casa di moda Cavalli.

Editoria e moda anni Novanta: Milano, Vogue e Franca Sozzani

Dagli anni Novanta ad oggi il legame moda-editoria è stato stretto, solido e soprattutto proficuo per entrambe i settori. In questo contesto, non si può non parlare di Vogue Italia, bibbia della moda, portata all’apice del successo da Franca Sozzani, direttrice della rivista dal 1988 fino al 2016, anno della sua morte.

casa di moda made in italy

Considerata “La signora della moda”, ha scoperto designer, modelle e fotografi, portando sulla carta stampata prima e sul sito vogue.it, poi, le più grandi firme della fotografia, da Steven Meisel a Peter Lindbergh, Paolo Roversi e Tim Walker. Grazie al suo contributo, la moda e l’arte in tutte le sue forme, si sono incontrate e hanno costruito insieme. Lo spazio 10 Corso Como, che Franca e la sorella Carla hanno creato a Milano è stato per anni un luogo d’attrazione per tutti coloro che ruotavano intorno al settore fashion: pezzi unici, ricerca, scoperta e ispirazione hanno eletto il concept store/galleria fotografia/bookstore/b&b di Corso Como a place to be per i talenti più sperimentali della moda e del design.

Anni 2000: dalle passerelle ai blog di moda

Abbiamo parlato di direttori creativi, stilisti, magazine, griffes e luoghi. Ma, tra i grandi fenomeni del settore che hanno caratterizzato l’ultimo decennio, non possiamo non citare quello dei blogger e fashion influencer con i loro canali social, sempre più numerosi, sempre più influenti.

fashion influencer blogger

Un nome tra tutti? Chiara Ferragni con il blog The blonde salad. In pochi anni è passata dall’ironia e critiche del settore ad ottenerne invece la stima e ammirazione. Anche i brand di moda più restii all’inizio, hanno poi iniziato a farle la corte, fino a ritenerla una testimonial indispensabile. Dopo di lei, il numero delle e dei fashion influencer in Italia è aumentato fino quasi a perderne il conto e la moda è passata definitivamente (o quasi) dalle passerelle ai social.

Curiosità sulla moda made in Italy

1. La prima collezione di Alessandro Michele per Gucci è stata disegnata in una sola settimana, dopo che Frida Giannini, la precedente direttrice creativa, aveva lasciato la maison a due settimane dalla sfilata.

2. Lo spazio di 10 Corso Como a Milano è considerato, insieme a Colette di Parigi, uno dei primi concept store al mondo.

3. Se Chiara Ferragni è la fashion blogger più seguita in Italia, il suo corrispettivo maschile è Mariano Di Vaio. Con il suo blog MDV style, ha raggiunto 9 milioni di follower tra Instagram e Facebook.

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